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Con
il concorso e la mostra di pittura, Trestina diviene per una settimana
centro di riferimento nella ricerca di nuove espressioni artistiche.
Accade,
significativamente, nel solstizio d'estate: quando il giorno doppia la
notte, quando la luce prevale sul buio e accompagna più a lungo la corsa
del tempo.
Lo
stesso tema su cui quest'anno si misurano gli artisti ha un significato
intenso, ad un tempo, concreto ed evocativo nella stimolante
contraddizione tra l'essenza materica della 'Terra' e quel substrato di
'sacro, misterico, magico' che intenzionalmente le viene attribuito.
Il
Comune di Città di Castello, nel patrocinare l'iniziativa, si pone a
fianco di chi l'ha pensata, progettata, realizzata cercando di spargere il
seme di un'arte prolifica perche viva della passione innovativa, della
ricerca immaginifica e della varietà delle sensazioni sofferte ed
offerte.
Questo
appuntamento -inserito in una più ampia manifestazione popolare che si
avvale del contributo di decine e decine di persone e del sostegno di enti
e privati - richiama l'attenzione sulla ricchezza e poliedricità delle
forze di cui Città di Castello può disporre e sul policentrismo che si
realizza per il positivo incontro tra il moto spontaneo dei cittadini e la
convinzione delle istituzioni.
FERNANDA
CECCHINI
Sindaco di Città di Castello |
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Esattamente
un anno fa mi accingevo a scrivere la presentazione del primo catalogo de
“La Voce dell'Arte”; parlavo di 'pagina d'utopia' per la volontà
della collana di essere alternativa e popolare nei costi d'acquisto perche
l'Arte è per tutti.
Oggi sto
presentando il settimo volume e mi stupisco perche non credevo in tanta
fecondità editoriale.
Non spetta a
me dirlo, ma il consenso avuto ha come dato comune la qualità: qualità
della proposta, qualità grafica ed editoriale. Non un livello eccelso ma
un rapporto qualità-prezzo superiore alla media.
La panoramica
delle pubblicazioni edite è variegata, dalle manifestazioni ai cataloghi
monografici, ma artisticamente costante: la promessa iniziale di creare
proposta e conoscenza è stata mantenuta senza incorrere in facili errori
e contraddizioni.
Lo stesso
catalogo che sto presentando poteva avere dei margini di rischio ma quando
l'organizzazione è seria solitamente giungono i risultati. E questi ci
sono: la rosa degli artisti è qualificata e professionale, sfuggendo ai
luoghi comuni dei concorsi. Si rientra nella documentazione di un Premio,
ma che si presenta come proposta d'arte a tutti gli effetti.
È stato
giusto dare fiducia ad Alkaest perche ha saputo dimostrare efficienza e
serietà ed il giusto ritorno è qualità.
Complimenti anche agli artisti
selezionati, sono uno spaccato dell'arte contemporanea e testimonianza
del loro tempo.
ROBERTO
ZAMBELLI |
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Non
poteva che iniziare dalla Terra il percorso artistico-culturale
(incentrato sui quattro elementi che antichissime credenze, filosofie e
teorie considerano come i principi fondamentali che strutturano il mondo:
terra, aria, acqua, fuoco) che l' Associazione Alkaest ha deciso di
intraprendere, con una cadenza annuale, nel tentativo di sollecitare
quanti più artisti possibile a tracciare una strada - una sorta di
evoluzione spirituale ma, ritengo, anche artistica e poetica - che
conduca, in primis, l'artista stesso e, quindi tramite esso, colui che
vedrà l'opera ed entrerà con essa in contatto visivo e spirituale, ad
una sorta di purificazione, dopo la genesi nel grembo della madre terra,
passando attraverso l'aria, l'acqua ed il fuoco.
Sarà,
forse, un ritrovare se stessi ed un riscoprire e ritrovare antichi valori,
pensieri e trascendenze che all'alba del terzo millennio potrebbero
significare, anche, un ridare significato e coscienza, oltre che
conoscenza, ad una umanità più ancorata al religioso, all'interiore, al
divino comunque e dovunque esso si trovi.
Di
certo si è partiti con il piede giusto, se è vero che ben 163 artisti,
provenienti da tutta Italia e con qualificate presenze internazionali,
hanno aderito a questo primo tratto del percorso: quello, appunto,
dedicato alla Grande Madre, alla Genitrice Universale, a quello che è
l'archetipo comune della fecondità, creatività e sostentamento
inesauribili.ì
E,
come presidente della commissione artistica (che qui ringrazio in toto per
impegno, serietà e competenza) che ha valutato gli oltre centosessanta
elaborati, debbo dire che, salvo rarissime eccezioni dove si è andato
fuori tema, in linea generale - e ritengo che le opere in mostra e
presenti in questo catalogo ne siano fedele testimonianza - gli artisti
hanno colto e centrato il tema Terra, molti addirittura (e di ciò ne va
fatto pubblico elogio) creando significative opere proprio per il concorso
di Trestina.
Ritengo
che tutto ciò debba far bene sperare per le prossime edizioni quando gli
artisti, resi consci della novità, dello spirito e dell'importanza del
Premio «Festa d'Estate», appronteranno, senz'altro, specifici lavori con
i quali - come del resto è successo quest'anno, sicuramente, per tutti
coloro che sono presenti in catalogo - dare testimonianza a sé e al
pubblico di questo interessante e affascinante percorso tra il magico, il
misterico ed il sacro alla riscoperta di quei principi fondamentali che
hanno fatto scrivere a Giovanni Pascoli, nella poesia Il bolide, a
proposito della Terra: «E la Terra sentii nell'Universo. / Sentii,
fremendo, ch'è del cielo anch'ella, / E mi vidi quaggiù piccolo e sperso
/ errare tra le stelle in una stella».
Questo,
mi pare, sia il vero spirito che ha animato, anima e animerà l'
Associazione Alkaest nel progettare ed organizzare il Premio «Festa
d'Estate» dedicato ai quattro elementi, spirito che è perfettamente
riassunto in questo breve testo del poeta tedesco Novalis, con il quale mi
piace concludere questo mio intervento:
«Noi
sogniamo di viaggi per l'universo: ma l'universo non è forse in noi? Noi
non conosciamo gli abissi del nostro spirito. La via segreta che conduce
all'interno. In noi, e in nessun altro luogo, sta l'eternità con i suoi
mondi, il passato e il futuro».
LUCIANO LEPRI |