Arte nel Solstizio
d'Estate
2002
Il catalogo |
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II edizione del Premio Artistico "Festa d'Estate"
Sacro, Misterico, Magico
L'ACQUA
Struttura del Catalogo e testi
a cura dell'Associazione Alkaest
Note critiche per gli artisti
premiati di Luciano Lepri
Trestina, Città di Castello (PG)
21-29 giugno 2002
Pubblicazione a cura della Casa
Editrice Edimond Città di Castello
Nella Collana "La Voce
dell'Arte" diretta da Elisa Chiarenza e Roberto Zambelli |
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...Viaggio... |
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Francesco Ferlisi
Francesco
Ferlisi è nato in Sicilia nel 1949.
Autodidatta, si costruisce un’esperienza
frequentando vari studi artistici. Nel
proprio periodo di formazione l’Artista
considera fondamentali gli insegnamenti
ricevuti dallo scenografo RAI Franco
Dattilo. La sua carriera artistica, a
partire dalla metà degli anni ’70, è ricca
di mostre e presenze significative. Ferlisi
vive e lavora a Roma.
In questo bel lavoro, di una certa impronta
fantastica e dalla vaga atmosfera
metafisica, l’autore facendo uso di una
sfera rossa che si immerge e affonda in una
immobile superficie marina (ma si potrebbe
leggere anche come una sfera che esce dal
fondo marino ed emerge verso gli spazi
infiniti) ha, forse, voluto rappresentare
tramite il simbolo della rossa sfera –
significante il movimento ciclico di
rinnovamento, di rivoluzione, per di più
rafforzato dal colore rosso nella sua
accezione di rinnovamento della vita –
l’immersione |
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I misteri
dell'acqua 2002
olio su tela
cm. 100 x 70 |
nell’acqua non solo
come ritorno allo stato primordiale della
purezza, il morire alla vecchia vita, ma
anche come immersione dell’anima nel mondo
palese. Questa immagine simbolica, forte e
suggestiva, viene potenziata dalla struttura
architettonica che fa da sfondo alla
superficie dell’acqua e che, certo non
casualmente, ha la forma dell’utero
femminile attraverso cui questo globo rosso,
scagliato dagli dei, passa per purificarsi e
farsi portatore di nuova vita.
Luciano
Lepri
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Tamara
Donati
Tamara Donati è nata a
Prato (Po), dove vive e lavora. Consegue nel
1985 la Maturità Artistica ed inizia un’
intensa ed ininterrotta attività espressiva
(Personali, collettive, concorsi) e
professionale (opera come grafica
pubblicitaria e tiene corsi di espressività
pittorica). Partecipa all’attività di
numerose Associazioni Culturali.
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Con tecnica
preziosa e raffinata, l’Artista ci ha
offerto l’istante cristallizzato di una
danza. Il centro del cerchio, dove i corpi
dei danzatori si sfiorano, pare il punto di
origine di una misteriosa e potente energia,
che li pervade e trova sbocco dalle mani.
Essi stessi sono fatti di energia. E’
un’impressione o il centro dei due piccoli
cerchi in basso, sul quale stanno in
perfetto equilibrio, potrebbe averli
originati?
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest) |
Danza
nelle acque
(opera parte
di un ciclo) affresco su tela e pastelli
cm. 100 x 100 |
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Giovambattista Cunsolo
Giovambattista Cunsolo nasce a Rogliano (Cs)
il 3 agosto 1950. Nei primi anni ’70,
insieme ad altri Artisti, fonda il Gruppo
2000. In seguito si trasferisce per alcuni
anni a Parigi. Quando rientra in Italia
riprende gli studi e frequenta l’Accademia
di Roma, sotto la guida del maestro Franco
Gentilini. Nel corso della sua intensa
carriera artistica si interessa specialmente
di tecniche incisorie, con particolare
attenzione alla xilografia.
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La barca
dei sogni nascosti
2001
tecnica
mista
cm. 51 ca. x
42 |
“La barca dei sogni nascosti”
è il poetico titolo che l’artista tuderte ha
dato a questa fresca ed ispirata tela nella
quale egli, con grande coerenza stilistica e
narrativa, prosegue il suo discorso volto
alla riscoperta della genuinità, della
purezza (e chi meglio e più dell’acqua può
raffigurare questo stato) nella nostra
condizione umana, volto a far riemergere
dalle profondità dell’inconscio “il
fanciullino” che è in ognuno di noi.
Luciano Lepri
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Maria
Marta Guzzetti de Canale
Nata a Buenos
Aires (Argentina) il 6 giugno 1945, Maria
Marta Guzzetti de Canale si diploma Alla
Scuola Nazionale di Belle Arti “Manuel
Belgrano” e alla Scuola “Prilidiano
Pueyrredòn”. In Argentina frequenta altri
corsi di disegno e ceramica, corsi di
sceneggiatura e laboratori letterari.
Stabilitasi in Umbria Frequenta corsi di
aggiornamento Presso L’Accademia di Belle
Arti di Perugia. La sua attività artistica
in Umbria è documentata dal 1996. Vive e
lavora a Perugia.
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Anche le
lacrime sono ACQUA. L’acqua degli occhi,
l’acqua dell’emozione. Si può piangere di
dolore o di gioia, ma è sempre la nostra
acqua, generata da un intenso stato
interno, intimo, che trova questo modo per
rendersi manifesto. Interessante è anche
l’esperienza di includere nell’opera (ed
allegare) un testo poetico, testimoniando la
commistione fra Arte e Letteratura che fa
parte del vissuto dell’Artista.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)
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L'acqua
dei suoi occhi
marzo 2002
grafica -
monotype
cm. 50 x 35 |
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Antonio
Scala
Antonio Scala, nato a
San Paolo Belsito il 29 novembre 1975, vive
e lavora tra New York e Napoli. Ha tenuto
numerose mostre ed ottenuto riconoscimenti a
livello nazionale ed internazionale. La sua
opera è documentata nei cataloghi di
importanti esposizioni e in qualificate
riviste d’Arte Contemporanea.
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PANTAREI
(tutto
scorre)
marzo 2002
olio su tela
cm. 60 x 60 |
Tutto scorre.
Antonio Scala parafrasa Eraclito,
rappresentando vari aspetti dell’acqua su di
una scacchiera. Un quadrato suddiviso in
quadrati potenzia il significato TERRA.
Nella Terra hanno base e radici le mani che
si protendono verso il cielo, quasi a
lambire nubi cariche di pioggia. Le
nostre mani. L’acqua che sgorga come
lacrime, l’acqua che placa la
sete; l’acqua che macina il grano e
l’acqua del mare; l’acqua dentro di noi,
l’acqua della rugiada e infine che
scaturisce da noi. Il ciclo
dell’acqua, il suo eterno scorrere,
rigenerarsi e fluire sulla Terra.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)
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Antonio
Farina
Antonio
Farina è nato a Latina il 16 gennaio 1951.
Si forma da autodidatta ed inizia, a partire
dal 1970, una feconda attività pittorica.
Nel 1974 si trasferisce a Todi dove inaugura
il proprio atelier in Via Cavour. Nel
decennio successivo fonda, insieme a Pietro
Piccoli, il “Gruppo Arti Figurative 80”. La
sua attività pittorica si svolge in campo
nazionale ed internazionale (New York,
Tokyo). |
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Antonio Farina ci propone lo
specchio d’acqua che riflette un’ immagine.
Non pare di poter ravvisare simbologie
particolari nel fiore sospeso. Ciò che
voleva probabilmente rappresentare l’Artista
era semplicemente il riflettere
inteso come proprietà dell’acqua. Può così
svilupparsi, di fronte a quest’opera,
spontanea e svincolata da significati la
riflessione dello spettatore.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest) |
Riflesso
2002
olio su tela
cm. 100 x 70 |
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Antonio Saladino
Antonio Saladino è nato a Lamezia Terme,
dove vive e lavora, il 6 ottobre 1950. Si è
diplomato all’Istituto d’Arte. E’ attivo
artisticamente dai primi anni ’70; a partire
dal 1984 si è fatto promotore dei centri
d’arte “Magazzini Voltaire” e “Angelo
Savelli”.
Nel Gioco dei
Tarocchi il seme di Coppe è collegato
all’elemento ACQUA. Non poteva mancare
questo bell’ASSO DI COPPE nella nostra
esposizione: un grazie ad Antonio Saladino!
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Specchio
d'acqua (per Narcisi)
2002
terracotta
patinata, specchio, pietra serena, acqua
altezza cm.
30 |
Il Narciso
del Mito era figlio del Fiume Cèfiso e di
una Ninfa; gli fu promessa una vita
lunghissima, a patto che “non si guardasse
mai”, ma lui, proprio a causa di uno
specchio d’acqua, cadde nella trappola, si
innamorò di sé e divenne schiavo della
propria bellezza (e dell’apparenza). Infine
fu trasformato nel fiore omonimo.
Il Mito di Narciso è trattato
dal Saladino in chiave Ludica, realizzando
un simpatico oggetto con il quale lo
spettatore può interagire.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)
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...Verità... |
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Ilaria Margutti
Ilaria Margutti è nata a
Modena il 5 settembre 1971; attualmente vive
e lavora a San Sepolcro (Ar). Ha frequentato
l’Accademia di Belle Arti di Firenze e
svolge la propria attività lavorativa nel
campo del Restauro. L’Artista, dotata di
esperienza e perizia a livello tecnico, ha
partecipato a mostre e iniziato una attività
artistica che lei stessa sente attualmente
come “in formazione”.
Lavoro dal grande impatto emozionale, capace
di penetrare a fondo nell’animo e nella
sensibilità femminile, nella sua apparente
semplicità di impostazione e di lettura
nasconde invece significati e simboli i più
diversi e variegati. Ilaria Margutti
presentandoci la figura di questa donna
dormiente posta in posizione fetale ed
immersa in un’acqua blu-verde – già di per
sé simbolo dell’elemento – ci immerge, è
proprio il caso di dire, in un mosaico di
simbologie tratte da varie epoche e culture,
pienamente in sintonia con la odierna
globalizzazione. Questa dolce figura di
donna potrebbe essere |
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Le acque dell'esistenza
2002
tecnica mista
cm. 90 x 130 |
infatti la Signora del Lago, della
tradizione celtica, che dà accesso all’altro
mondo; potrebbe anche essere la Vergine
Maria della tradizione cristiana,
simboleggiata dalle acque come grembo della
creazione; potrebbe raffigurare Visnù che
dorme sulle acque, come vuole la tradizione
indù; infine potrebbe pure voler essere la
divinità femminile del simbolismo
greco-romano, come anche l’acqua passiva e
femminile, quindi yin, della tradizione
cinese.
Luciano Lepri
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Fabiana Urbisci
Fabiana Urbisci è nata a Campobasso il 19
luglio 1973. A partire dal 1997 partecipa a
mostre d’arte e si occupa di scenografia |
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(Senza
Titolo)
fotografia in
bianco e nero - Yashica Fx3 rullino 800 ASA
Luce artificiale -
obiettivo 50
x 70
cm. 50 x 70
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Un’ACQUA dell’intimità è quella che ci viene
proposta da Fabiana Urbisci attraverso una
fotografia dall’impianto semplice, ma che
racchiude un’intensa atmosfera carica di
suggerimenti. Nel guardare questa foto viene
da respirare tranquilli, come se si dormisse
o ci si trovasse, dolcemente stanchi e
rilassati, sulla soglia del sonno. L’uomo e
la donna ritratti si sono forse da poco
uniti in un amplesso. Quell’energia
consumata, ed ora il loro respiro si sono
condensati in goccioline su vetro. Ed è
l’acqua del respiro che forse può
connotare quest’opera.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest) |
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Mauro Rigacci
Mauro Rigacci
nasce a Firenze nel 1947, il 30 ottobre.
Inizia fin da giovanissimo la sua intensa
attività artistica e fin dal 1962 partecipa
a mostre personali e collettive, ottenendo
premi e riconoscimenti. Vive e lavora a
Firenze.
Mauro Rigacci,
nel trattare il tema ACQUA, ci propone la
dimensione dell’ascolto.
Il mare che ci fa ascoltare l’Artista non è
quello delle onde che si frangono dolcemente
sulla spiaggia o con fragorosa veemenza fra
gli scogli: si tratta di un mare dentro.
La figura posta al centro del quadro è
rannicchiata su sé stessa, l’indice ed il
pollice delle mani uniti in un Mudra: la |
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figura sta ascoltando dentro di sé. Quale
mare? Il colore scuro e denso del cielo pare
riecheggiare il liquido amniotico, la
persona pare in posizione fetale. E cos'è
quel punto di brillante luce bianca che si
scinde, ai bordi, nei colori dell’iride?
Attorno a quel punto si pone in equilibrio
tutta l’opera, attrattore o punto di
focalizzazione che sia, è energia pura.
Stiamo forse ascoltando l’acqua delle
origini, che vive in noi e perennemente
rinnova ciò che scaturì dalla prima
scintilla creatrice?
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest) |
Ascoltando
il mare
1998
olio su tela
cm. 100 x 80 |
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Paola Fabbri
Paola Fabbri è nata a Massa Lombarda il 4
aprile 1973. Ha conseguito il diploma di
Maestro d’Arte e successivamente il diploma
di Maturità delle Arti Applicate presso
l’Istituto d’Arte per la Ceramica “G.
Ballardini” di Faenza. L’Artista, che
pratica la libera professione come
disegnatrice, è attiva in campo artistico
dal 1995.
Ninfea
chiamarono i Greci il fiore bianco che
galleggiava sulle acque, favoleggiando che
fosse una ninfa |
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Ninfea
tecnica mista
(acrilici per esterni, grafite, gessetto,
filo di rame su legno)
cm. 100 x 70 |
trasformata
dagli dei. “Ninfea” ha titolato questa tela
la brava artista romagnola nella quale alla
delicata raffigurazione del fiore acquatico
per eccellenza, e della ninfa che i
vendicatori dèi trasformarono nello
splendido giglio d’acqua – simboli
dell’occidente – ha voluto giustapporre,
proprio per dimostrare l’universalità
dell’elemento acqua, quello che nella
simbologia cinese è il suo Logo.
Luciano Lepri
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Alessandra Moriconi
Alessandra Moriconi è nata nella Repubblica
di San Marino il 26 settembre 1968 ed
attualmente vive e lavora a Sesto
Fiorentino. Di recente ha iniziato a
partecipare a manifestazioni artistiche a
Siena e a Firenze. Frequenta una scuola
privata di Arte Contemporanea.
Nell’opera
della Moriconi si fa avanti l’acqua come
elemento fisico e tangibile, quella di una
cascata, l’acqua nella quale ci si bagna ed
immerge, l’acqua che ci avvolge e che, come
suggerisce il titolo del quadro, ci
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abbraccia
impetuosamente. E’ una sensazione corporea
quella che l’Artista ci vuole probabilmente
trasmettere; nessun altro significato se non
l’acqua del qui ed ora, più che
sensazione contatto fra la propria
epidermide e l’elemento
acqua.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest) |
Impetuoso
abbraccio
olio su tela
cm. 70 x 100 |
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Massimo Franchi
Massimo Franchi è nato a Roma, dove vive e
lavora, il 28 giugno 1953. Ha iniziato a
dipingere giovanissimo da autodidatta.
Grafico e fotografo, ha collaborato e
pubblicato sulle maggiori riviste di
fotografia italiane. Negli ultimi anni si
esprime soprattutto a livello pittorico.
Un titolo
semplice, nell’acqua, ed un’opera
eseguita con un procedimento
semi-automatico.
Due sassi (?) gettati in un tranquillo
specchio d’acqua generano onde concentriche
nei punti in cui sono sprofondati
nell’elemento e turbano il riflesso di |
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Nell'acqua
2000
olio su tela
cm. 100 x 80 |
una misteriosa sagoma riflessa (siamo
noi?). Oppure onde come la trasmissione
di un messaggio, onde energetiche, da punti
ben definiti: è forte la tentazione di
scorgere la connessione in alto con il 5°
Chakra della Gola (legato al Suono) ed in
basso con il 2° Chakra della Sessualità
(legato all’elemento Acqua); in quest’ultimo
caso, anche cogliendo un nesso con il 3°
Chakra (legato al Fuoco), bello sarebbe il
contrasto del Fuoco che irradia dall’Acqua.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest) |
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Cristiano Grifagni
Cristiano Grifagni è nato a Firenze il 22
dicembre 1963. Frequenta corsi di grafica e
pittura presso l’Associazione “Rossotiziano”
da circa tre anni ed ha esposto soprattutto
nell’area Fiorentina.
Fresca e
avvolgente, a contatto immediato con la
pelle, nell’acqua si può provare una
sensazione di libertà e sicurezza; quasi un
ritorno a casa, nell’elemento stesso dal
quale proviene la vita, e noi.
Nuotando in immersione vi è solo levità,
leggerezza ed assenza di peso. Basta un
guizzo e tutte le direzioni dello spazio
sono nostre, Alto e Basso comprese. Mentre |
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sulla Terra siamo prigionieri del Piano e
ci è precluso muoverci lungo l’Asse
Verticale (se non in forma limitata),
l’Acqua ci dona questa libertà e
possiamo muoverci con l’ausilio consapevole
di tutti gli arti e di parti del corpo che
in condizioni normali, camminando, non
portiamo alla ribalta della nostra
attenzione, comprendendo così che il corpo è
sempre un insieme di parti integrate
ed interagenti fra loro.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest) |
Libera
marzo 2001
pastelli su carta intelata
cm. 40 x 60 |
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Mario Barsotti
Mario Barsotti è nato a Lucca il 15 marzo
1959. Vive e lavora a Viareggio.
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Acqua (Mater)
2002
matita
grafite
cm. 24 x 32 |
L’Acqua che riporta alla
figura della Madre intesa qui più come
Principio, visualizzata nel modo più
immediato: una sagoma femminile che pare
immersa nell’acqua tranne i capezzoli, dai
quali il neonato trae alimento nelle prime
fasi della sua esistenza. L’ennesimo
richiamo alla Maternità, che tanto ha
permeato l’opera di numerosi artisti
partecipanti a questa edizione di “Arte nel
Solstizio d’Estate” dedicata all’Acqua.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest) |
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Paolo Massei
Paolo
Massei è nato a Bevagna nel 1954. Risalgono
all’infanzia gli inizi del suo apprendistato
all’Arte della lavorazione del ferro.
Apprende e si perfeziona nel mestiere presso
l’officina del maestro Giuseppe Santi. Più
recentemente, la collaborazione col maestro
Bruno Ceccobelli lo porta sul terreno del
Simbolismo.La sua attività artistica è
intensa sia in Italia che all’Estero. Nel
2000 una sua opera è stata acquisita dal
Museo d’Arte Contemporanea del Divenire di
Scopoli (PG).
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“Qerehet”
l’opera in ferro battuto e pietra che
l’artista bevenate ha presentato, è forse
quella più concettualmentecomplessa, dato il
richiamo simbolico a diverse culture e
religioni quale la buddista, che dice “dalle
acque primordiali sorse lo stelo del grande
loto, l’asse del mondo”, o quella indù, che
vuole il dio Agni essere nato dall’Acqua e
dalla Terra ed essere la colonna che
sorregge ogni esistenza. Un richiamo,
insomma, alla tolleranza e alla comprensione
di altre culture lontane e diverse dalla
nostra.
Luciano Lepri |
QEREHET*
2002
ferro battuto
e inserimenti
cm. 100
x 21 (compresa la base)
*(Acqua
Primordiale) |
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...Mito...
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Alessandro Mussi
Alessandro Mussi è nato a
Milano, dove vive e lavora. Scrive dal 1961
e dipinge dal 1971. In campo letterario ha
all’attivo un romanzo e molti racconti; ha
pubblicato, inoltre, numerosi articoli su
vari argomenti. E’ imminente la
pubblicazione di un suo romanzo incentrato
su problema ontologico e una raccolta di
racconti filosofici. In campo artistico,
dopo aver presentato la sua istoriazione
della Divina Commedia, dal 2000 ha iniziato
a presentare al pubblico “La Sublime
Triade”, un’opera in cento dipinti (come il
precedente lavoro dantesco) incentrati su
tre evangeli: quello di Giovanni, di Tommaso
e di Messandro.
Verrebbe voglia di dire,
ammirando quest’opera dal poetico titolo di
“Fare l’amore…”, che l’autore fosse presente
nel momento in cui – chissà come, dove e
quando – dal Caos nacque la nostra Grande
Madre Terra, che immediatamente dette
origine a Urano (il cielo), Ponto (il mare)
e le montagne, tanta è la forza espressiva e
la visionarietà di questo bel lavoro del
pittore lombardo. C’è infatti, nel
vulcanismo dei colori, nel dinamismo delle
sottili, quanto penetranti, linee di forza,
nella |
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Stonehenge
2001
olio su tela
cm. 80 x 120 |
prepotente, quanto intensa e
lirica, carica espressiva, tutta la potenza
e la drammatica liricità di quel momento,
certo irripetibile, dove da quello che era
il sogno di un Dio nacque quella che è
divenuta la realtà di un Universo e di un
mondo. E nessuno meglio di un artista, nello
specifico meglio di Mussi, poteva cogliere,
percepire e rappresentare quel magico,
poetico, convulso e delirante momento della
Creazione.
Luciano Lepri
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Giorgio Ricci
Giorgio Ricci è nato a Roma
il 17 agosto del 1961, si dedica alla
pittura dal 1988. In precedenza aveva
suonato per alcuni anni in una Rock-band
romana e compiuto saltuarie esperienze
amatoriali nel campo della grafica.
All’inizio degli anni ’90, trasferitosi a
Città di Castello allestisce la sua prima
mostra personale, entrando così in contatto
con artisti ed associazioni culturali dell’Altotevere.
L’artista
tifernate ha voluto rappresentare in questa
tela dalla chiara impronta astratta, quella
che è una sua |
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riflessione
intorno alla metamorfosi dell’idrogeno,
consegnandoci un lavoro dove in maniera del
tutto fantasiosa (ma lo sarà poi così
tanto?) viene colto il momento nel quale i
due atomi di idrogeno partono per la loro
avventura che li porterà, incontrando
l’atomo di ossigeno, a trasformarsi, a
metamorfizzarsi, dallo stato gassoso a
quello liquido dell’elemento acqua.
Luciano Lepri |
Il sogno
delle particelle elementari
Aprile 2001
Acrilico
vinavil inchiostri e matita su tavola
cm. 87 x 97,5 |
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Lù Demo
Lù Demo è nata a Varese il 27 giugno 1965.
Si è diplomata al Liceo Artistico “A.
Frattini” di Varese e all’Accademia di Belle
Arti di Brera. Ha avuto esperienze anche nel
campo della Grafica, dell’Illustrazione e
della Fotografia.
Lù Demo ci
propone l’ACQUA come Forza Generatrice. Una
spirale vorticante che rende l’idea
dell’acqua sia per i colori che la
compongono (una mescolanza di blu, azzurri e
celesti) che per l’aspetto “liquido” che |
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Vis
Genetrix
2002
acrilico su
tela
cm. 100 x 100 |
conservano sulla tela grazie
alla tecnica di stesura. La spirale è un
simbolo originario dell’umanità ed
appartiene alla Tradizione più atavica; come
gorgo, rappresenta il passaggio verso le
“acque della morte”, ma, anche se
generalmente come doppia spirale, appare
sulle statuette preistoriche dedicate alla
Grande Madre ed è associata all’idea di
Morte-Rinascita.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)
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Lanfranco Pergalani (Perla)
Lanfranco Pergalani, in arte “Perla “ è nato
a Perugia, dove vive e lavora, il 12
settembre 1938. Ha partecipato a numerose
collettive con consenso di pubblico e di
critica.
Pergalani,
per rappresentare l’acqua, ha scelto il
lago. Ma si tratta di un lago speciale,
perché è “umbro” e l’artista ha citato la
nostra regione e le sue radici; anche lui è
umbro. Torna la spirale, |
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davvero qui come gorgo, e
acquista quel significato atavico di
passaggio per l’aldilà, per altri mondi o
universi. Questo Mistero, tracciato forse da
un gesto ultraumano, sulla superficie
tranquilla del lago si associa al fascino
della veduta a volo d’uccello tipica dell’aeropittura,
che proprio in Umbria ha visto vivo ed
operante il proprio indiscusso maestro
Dottori.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest) |
Lago Umbro
2002
tecnica mista
su tela
cm. 60 x 50 |
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Pietro Tagliabue
Pietro Tagliabue è nato a Seregno (Mi) il 22
dicembre 1937, vive e lavora a Montevecchia
(Lc). Ha studiato disegno e seguito corsi di
pittura del professor Camillo Brogli,
accademico di Brera. A diciannove anni
ottenne il suo primo riconoscimento
pittorico. La sua lunga carriera è
costellata di mostre e riconoscimenti a
livello nazionale ed intenazionale.
Cielo ed
acque tempestose si mescolano, nel quadro di
Tagliabue. Da uno squarcio, |
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E tutto
ebbe inizio
marzo 2002
tecnica mista
su tela
2 tele
assemblate
dim.complessive cm. 120 x 100 |
come un sipario, si fa
strada la luce e un arcobaleno è presagio di
prossima quiete. Appare la doppia spirale,
in quest’opera: questo vorticante caos
dall’apparenza mortale e distruttiva, porta
alla Nascita. E’ qui rappresentata la forza
e la potenza dell’acqua, ma quale acqua se
non l’acqua Primordiale? Dice la Genesi: “Lo
Spirito di Dio aleggiava sulle Acque”. E
tutto ebbe inizio…
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)
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Lucia
Andriol
Lucia Andriol è nata a Sneek, in Olanda, il
30 giugno 1957. Attualmente risiede a
Pietralunga (Pg), dove vive e lavora.
Molti degli
artisti presenti in questo catalogo hanno
colto dell’acqua la Forza. Quest’opera della
Andriol la esprime, pare, evocando le
suggestioni del fuoco. Non è poi così
strano: acqua e fuoco |
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sono elementi potenti e se
l’acqua, umida e fredda, può spegnere il
fuoco, è altrettanto vero che il fuoco,
secco e caldo, può far evaporare l’acqua.
Accostare l’energia di questi due elementi
dà luogo ad un contrasto che moltiplica
l’idea stessa della Forza, qui efficacemente
rappresentata da uno scaturente getto
incandescente attorniato da forme diafane
come in danza.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest) |
Water
force
2002
olio su tela
cm. 80 x 60 |
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Graciela Arce
Graciela Arce è nata in Argentina il 14
ottobre 1944, vive e lavora a Borgo San
Lorenzo (Fi). La sua carriera artistica
inizia, stando alla scheda che ci ha
inviato, nel 1988 e si sviluppa costante
fino ad oggi.
Un quadro che
rappresenta l’acqua in forma di schiumosa
corrente fra le rocce. Ma non si tratta di
una rappresentazione puramente
naturalistica, poiché la schiuma assume
forma umana. |
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Corrente
2001
olio su tela
cm. 100 x 90 |
L’acqua è
viva, ha una sua personalità. E’ questo il
messaggio dell’artista? O forse si tratta di
qualche creatura elementale, spirito di
torrente o di fiume? Anche in quest’opera si
manifesta, dell’elemento acqua, la forza;
qui è la corrente, che nel corso dei
millenni, riesce, paziente e impetuosa, a
modellare le pietre.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)
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Enrica Mogavero
Enrica
Mogavero è nata a Torino e si è laureata in
Lettere Classiche. Dopo un periodo di
insegnamento nei Licei Scientifici statali
si è diplomata in pittuta nell0Accademia di
Belle Arti di Brera. Attualmente vive a
Brugherio (MI).
Dal 1994 ha
partecipato a numerose collettive e tenuto
personali sia in Italia che all’Estero.
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Ecco un’opera
astratta che, collegata ad un titolo genera
una suggestione guidata. Lo
spettatore è libero di muoversi nel mondo di
forme e di colori evocato dalla Mogavero. Un
mondo che ci riporta all’istante iniziale,
nella sua dimensione cosmica. Quando tutto
stava per aver inizio, l’Acqua era
lì, come Elemento; e come Principio.
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest) |
Nel Caos
primordiale l'acqua, primo elemento di vita
marzo 2002
tecnica mista
dimensioni
complessive cm. 50 x 100 |
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Antonio
Persichini
Antonio Persichini è nato a Portici (Na) il
21 febbraio 1965. Stabilitosi a Foligno,
debutta come pittore nel 1976. In seguito,
dopo aver conseguito il Diploma Magistrale,
completa nel 1988 gli studi presso
l’Accademia di Belle Arti di Perugia. In
seguito si occupa di restauro e di
scenografia: Da anni alterna all’attività di
pittore quella di curatore di eventi
culturali e mostre. |
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Microacquatico
2002
acrilico e
cera su tela
cm. 70 x 70 |
Un’altra dimensione dell’acqua vista,
nell’opera di Persichini, , al microscopio.
Troviamo i particolari più intimi di questo
elemento: ondulazioni e particelle non
visibili ad occhio nudo; forse le prime
cellule, progenitrici di tutte le variegate
forme di vita sulla Terra, colte in un
istante sospeso di miliardi di anni fa,
nell’oceano primordiale…
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)
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Vito
Tumiati
Vito Tumiati è nato a Ferrara l’1 settembre
1938. Frequenta l’Istituto d’Arte “Dosso
Dossi” di Ferrara. Frequenta maestri di
incisione, di scultura e decorazione,
sviluppando le proprie conoscenze tecniche
ed espressive. Vive e lavora a Ferrara; fa
parte del Circolo Artisti di Modena.
Un gradevole
pastello su carta; un modo di trattare linea
e colore dalle vaghe ascendenze futuriste: è
questa |
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l’opera che
ci presenta Vito Tumiati, per rappresentare
il segno zodiacale dell’Acquario. I nessi
col tema sono più che evidenti, ma forse
l’Artista vuole porre l’accento sul Tempo
Presente: non stiamo per entrare (e forse
siamo già, a seconda delle interpretazioni)
nell’Era dell’Acquario? La nuova Era
dello Spirito di cui tanto si è parlato
negli anni ’60, i cui contenuti sono
confluiti nel fenomeno New Age?
Flavio Manni (Centro Studi Alkaest) |
Costellazione zodiacale ACQUARIO
2002
pastello su
carta
cm. 76 x 56 |
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Giulio
Volpi
Lo scultore Giulio Volpi è nato a
Pietralunga (Pg) il 18 gennaio 1949, vive e
lavora a Ponte San Giovanni (Pg). La sua
carriera artistica si sviluppa a partire dal
1988, con presenze a livello nazionale.
Lo spaccato
di una ricerca, che è un salire, dal
tumultuoso torrente che sgorga dalle
profondità della terra, |
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Ricerca
1996
scultura su
pietra di fiume
cm. 42 x 23 x
14 |
verso il cielo, verso
l’alto, lungo un sentiero a tornante che
fiancheggia la collina (la Torre?).
L’Artista ha lavorato su pietra di fiume,
per millenni lambita dall’acqua, tracciando
più istintivamente che in modo organizzato
dei simboli e chissà se, consciamente o
inconsciamente, non ha tenuto presente la
Colonna Traiana, che lo stile
compendiario nel bassorilievo vagamente
richiama?
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