Arte nel Solstizio d'Estate 2002       Il catalogo


II edizione del Premio Artistico "Festa d'Estate"

Sacro, Misterico, Magico
L'ACQUA

Struttura del Catalogo e testi a cura dell'Associazione Alkaest

Note critiche per gli artisti premiati di Luciano Lepri

 

Trestina, Città di Castello (PG)

21-29 giugno 2002

 

Pubblicazione a cura della Casa Editrice Edimond Città di Castello

Nella Collana "La Voce dell'Arte" diretta da Elisa Chiarenza e Roberto Zambelli

 
 

[ Opere ]

 

...Viaggio...  

Francesco Ferlisi

 

Francesco Ferlisi è nato in Sicilia nel 1949. Autodidatta, si costruisce un’esperienza frequentando vari studi artistici. Nel proprio periodo di formazione l’Artista considera fondamentali gli insegnamenti ricevuti dallo scenografo RAI Franco Dattilo. La sua carriera artistica, a partire dalla metà degli anni ’70, è ricca di mostre e presenze significative. Ferlisi vive e lavora a Roma.

 

In questo bel lavoro, di una certa impronta fantastica e dalla vaga atmosfera metafisica, l’autore facendo uso di una sfera rossa che si immerge e affonda in una immobile superficie marina (ma si potrebbe leggere anche come una sfera che esce dal fondo marino ed emerge verso gli spazi infiniti) ha, forse, voluto rappresentare tramite il simbolo della rossa sfera – significante il movimento ciclico di rinnovamento, di rivoluzione, per di più rafforzato dal colore rosso nella sua accezione di rinnovamento della vita –  l’immersione

I misteri dell'acqua 2002 

olio su tela  

cm. 100 x 70

nell’acqua non solo come ritorno allo stato primordiale della purezza, il morire alla vecchia vita, ma anche come immersione dell’anima nel mondo palese. Questa immagine simbolica, forte e suggestiva, viene potenziata dalla struttura architettonica che fa da sfondo alla superficie dell’acqua e che, certo non casualmente, ha la forma dell’utero femminile attraverso cui questo globo rosso, scagliato dagli dei, passa per purificarsi e farsi portatore di nuova vita.   

Luciano Lepri

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...Gioco...  

Tamara Donati

 

Tamara Donati è nata a Prato (Po), dove vive e lavora. Consegue nel 1985 la Maturità Artistica ed inizia un’ intensa ed ininterrotta attività espressiva (Personali, collettive, concorsi) e professionale (opera come grafica pubblicitaria e tiene corsi di espressività pittorica). Partecipa all’attività di numerose Associazioni Culturali.

 

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Con tecnica preziosa e raffinata, l’Artista ci ha offerto l’istante cristallizzato di una danza. Il centro del cerchio, dove i corpi dei danzatori si sfiorano, pare il punto di origine di una misteriosa e potente energia, che li pervade e trova sbocco dalle mani. Essi stessi sono fatti di energia. E’ un’impressione o il centro dei due piccoli cerchi in basso, sul quale stanno in perfetto equilibrio, potrebbe averli originati?  

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

Danza nelle acque 

(opera parte di un ciclo) affresco su tela e pastelli 

cm. 100 x 100

 

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Giovambattista Cunsolo

 

Giovambattista Cunsolo nasce a Rogliano (Cs) il 3 agosto 1950. Nei primi anni ’70, insieme ad altri Artisti, fonda il  Gruppo 2000. In seguito si trasferisce per alcuni anni a Parigi. Quando rientra in Italia riprende gli studi e frequenta l’Accademia di Roma, sotto la guida del maestro Franco Gentilini. Nel corso della sua intensa carriera artistica si interessa specialmente di tecniche incisorie, con particolare attenzione alla xilografia.

 

La barca dei sogni nascosti 

2001 

tecnica mista 

cm. 51 ca. x 42

“La barca dei sogni nascosti” è il poetico titolo che l’artista tuderte ha dato a questa fresca ed ispirata tela nella quale egli, con grande coerenza stilistica e narrativa, prosegue il suo discorso volto alla riscoperta della genuinità, della purezza (e chi meglio e più dell’acqua può raffigurare questo stato) nella nostra condizione umana, volto a far riemergere dalle profondità dell’inconscio “il fanciullino” che è in ognuno di noi. 

Luciano Lepri

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...Esistenza...  

Maria Marta Guzzetti de Canale

 

Nata a Buenos Aires (Argentina) il 6 giugno 1945, Maria Marta Guzzetti de Canale si diploma Alla Scuola Nazionale di Belle Arti “Manuel Belgrano” e alla Scuola “Prilidiano Pueyrredòn”. In Argentina frequenta altri corsi di disegno e ceramica, corsi di sceneggiatura e laboratori letterari. Stabilitasi in Umbria Frequenta corsi di aggiornamento Presso L’Accademia di Belle Arti di Perugia. La sua attività artistica in Umbria è documentata dal 1996. Vive e lavora a Perugia.

 

 

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Anche le lacrime sono ACQUA. L’acqua degli occhi, l’acqua dell’emozione. Si può piangere di dolore o di gioia, ma è sempre la nostra acqua, generata da un intenso stato interno, intimo, che trova questo modo per rendersi manifesto. Interessante è anche l’esperienza di includere nell’opera (ed allegare) un testo poetico, testimoniando la commistione fra Arte e Letteratura che fa parte del vissuto dell’Artista. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

L'acqua dei suoi occhi  

marzo 2002 

grafica - monotype 

cm. 50 x 35

 

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Antonio Scala

 

Antonio Scala, nato a San Paolo Belsito il 29 novembre 1975, vive e lavora tra New York e Napoli. Ha tenuto numerose mostre ed ottenuto riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. La sua opera è documentata nei cataloghi di importanti esposizioni e in qualificate riviste d’Arte Contemporanea.

 

PANTAREI 

(tutto scorre) 

marzo 2002 

olio su tela 

cm. 60 x 60

Tutto scorre. Antonio Scala parafrasa Eraclito, rappresentando vari aspetti dell’acqua su di una scacchiera. Un quadrato suddiviso in quadrati potenzia il significato TERRA. Nella Terra hanno base e radici le mani che si protendono verso il cielo, quasi a lambire nubi cariche di pioggia. Le nostre mani. L’acqua che sgorga come lacrime, l’acqua che placa la sete; l’acqua che macina il grano e l’acqua del mare; l’acqua dentro di noi, l’acqua della rugiada e infine che scaturisce da noi. Il ciclo dell’acqua, il suo eterno scorrere, rigenerarsi e fluire sulla Terra. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

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...Apparenza..  

Antonio Farina

 

Antonio Farina è nato a Latina il 16 gennaio 1951. Si forma da autodidatta ed inizia, a partire dal 1970, una feconda attività pittorica. Nel 1974 si trasferisce a Todi dove inaugura il proprio atelier in Via Cavour.  Nel decennio successivo fonda, insieme a Pietro Piccoli, il “Gruppo Arti Figurative 80”. La sua attività pittorica si svolge in campo nazionale ed internazionale (New York, Tokyo).

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Antonio Farina ci propone lo specchio d’acqua che riflette un’ immagine. Non pare di poter ravvisare simbologie particolari nel fiore sospeso. Ciò che voleva probabilmente rappresentare l’Artista era semplicemente il riflettere inteso come proprietà dell’acqua. Può così svilupparsi, di fronte a quest’opera, spontanea e svincolata da significati la riflessione dello spettatore. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

Riflesso

2002

olio su tela

cm. 100 x 70

 

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Antonio Saladino

 

Antonio Saladino è nato a Lamezia Terme, dove vive e lavora, il 6 ottobre 1950. Si è diplomato all’Istituto d’Arte. E’ attivo artisticamente dai primi anni ’70; a partire dal 1984 si è fatto promotore dei centri d’arte “Magazzini Voltaire” e “Angelo Savelli”.

 

Nel Gioco dei Tarocchi il seme di Coppe è collegato all’elemento ACQUA. Non poteva mancare questo bell’ASSO DI COPPE nella nostra esposizione: un grazie ad Antonio Saladino!  

Specchio d'acqua (per Narcisi)

2002

terracotta patinata, specchio, pietra serena, acqua

altezza cm. 30

Il Narciso del Mito era figlio del Fiume Cèfiso e di una Ninfa; gli fu promessa una vita lunghissima, a patto che “non si guardasse mai”, ma lui, proprio a causa di uno specchio d’acqua, cadde nella trappola, si innamorò di sé e divenne schiavo della propria bellezza (e dell’apparenza). Infine fu trasformato nel fiore omonimo.

Il Mito di Narciso è trattato dal Saladino in chiave Ludica, realizzando un simpatico oggetto con il quale lo spettatore può interagire. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

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...Verità...  

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Ilaria Margutti

 

Ilaria Margutti è nata a Modena il 5 settembre 1971; attualmente vive e lavora a San Sepolcro (Ar). Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze e svolge la propria attività lavorativa nel campo del Restauro. L’Artista, dotata di esperienza e perizia a livello tecnico, ha partecipato a mostre e iniziato una attività artistica che lei stessa sente attualmente come “in formazione”.

 

Lavoro dal grande impatto emozionale, capace di penetrare a fondo nell’animo e nella sensibilità femminile, nella sua apparente semplicità di impostazione e di lettura nasconde invece significati e simboli i più diversi e variegati. Ilaria Margutti presentandoci la figura di questa donna dormiente posta in posizione fetale ed immersa in un’acqua blu-verde – già di per sé simbolo dell’elemento – ci immerge, è proprio il caso di dire, in un mosaico di simbologie tratte da varie epoche e culture, pienamente in sintonia con la odierna globalizzazione. Questa dolce figura di donna potrebbe essere 

Le acque dell'esistenza

2002

tecnica mista

cm. 90 x 130

infatti la Signora del Lago, della tradizione celtica, che dà accesso all’altro mondo; potrebbe anche essere la Vergine Maria della tradizione cristiana, simboleggiata dalle acque come grembo della creazione; potrebbe raffigurare Visnù che dorme sulle acque, come vuole la tradizione indù; infine potrebbe pure voler essere la divinità femminile del simbolismo greco-romano, come anche l’acqua passiva e femminile, quindi yin, della tradizione cinese. 

Luciano Lepri

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...Intimità...  

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Fabiana Urbisci

 

Fabiana Urbisci è nata a Campobasso il 19 luglio 1973. A partire dal 1997 partecipa a mostre d’arte e si occupa di scenografia

(Senza Titolo)

fotografia in bianco e nero - Yashica Fx3 rullino 800 ASA Luce artificiale - 

obiettivo 50 x 70

cm. 50 x 70

 

Un’ACQUA dell’intimità è quella che ci viene proposta da Fabiana Urbisci attraverso una fotografia dall’impianto semplice, ma che racchiude un’intensa atmosfera carica di suggerimenti. Nel guardare questa foto viene da respirare tranquilli, come se si dormisse o ci si trovasse, dolcemente stanchi e rilassati, sulla soglia del sonno. L’uomo e la donna ritratti si sono forse da poco uniti in un amplesso. Quell’energia consumata, ed ora il loro respiro si sono condensati in goccioline su vetro. Ed è l’acqua del respiro che forse può connotare quest’opera. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

 

Mauro Rigacci

 

Mauro Rigacci nasce a Firenze nel 1947, il 30 ottobre. Inizia fin da giovanissimo la sua intensa attività artistica e fin dal 1962 partecipa a mostre personali e collettive, ottenendo premi e riconoscimenti. Vive e lavora a Firenze.

 

Mauro Rigacci, nel trattare il tema ACQUA, ci propone la dimensione dell’ascolto. Il mare che ci fa ascoltare l’Artista non è quello delle onde che si frangono dolcemente sulla spiaggia o con fragorosa veemenza fra gli scogli: si tratta di un mare dentro. La figura posta al centro del quadro è rannicchiata su sé stessa, l’indice ed il pollice delle mani uniti in un Mudra: la 

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figura sta ascoltando dentro di sé. Quale mare? Il colore scuro e denso del cielo pare riecheggiare il liquido amniotico, la persona pare in posizione fetale. E cos'è quel punto di brillante luce bianca che si scinde, ai bordi, nei colori dell’iride? Attorno a quel punto si pone in equilibrio tutta l’opera, attrattore o punto di focalizzazione che sia, è energia pura. Stiamo forse ascoltando l’acqua delle origini, che vive in noi e perennemente rinnova ciò che scaturì dalla prima scintilla creatrice?

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

Ascoltando il mare

1998

olio su tela

cm. 100 x 80

 

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...Profondità...  

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Paola Fabbri

 

Paola Fabbri è nata a Massa Lombarda il 4 aprile 1973. Ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte e successivamente il diploma di Maturità delle Arti Applicate presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica “G. Ballardini” di Faenza. L’Artista, che pratica la libera professione come disegnatrice, è attiva in campo artistico dal 1995.

 

 

Ninfea chiamarono i Greci il fiore bianco che galleggiava sulle acque, favoleggiando che fosse una ninfa 

Ninfea

tecnica mista (acrilici per esterni, grafite, gessetto, filo di rame su legno)

cm. 100 x 70

trasformata dagli dei. “Ninfea” ha titolato questa tela la brava artista romagnola nella quale alla delicata raffigurazione del fiore acquatico per eccellenza, e della ninfa che i vendicatori dèi trasformarono nello splendido giglio d’acqua – simboli dell’occidente – ha voluto giustapporre, proprio per dimostrare l’universalità dell’elemento acqua, quello che nella simbologia cinese è il suo Logo. 

Luciano Lepri

 

 

Alessandra Moriconi

 

Alessandra Moriconi è nata nella Repubblica di San Marino il 26 settembre 1968 ed attualmente vive e lavora a Sesto Fiorentino. Di recente ha iniziato a partecipare a manifestazioni artistiche a Siena e a Firenze. Frequenta una scuola privata di Arte Contemporanea.

 

Nell’opera della Moriconi si fa avanti l’acqua come elemento fisico e tangibile, quella di una cascata, l’acqua nella quale ci si bagna ed immerge, l’acqua che ci avvolge e che, come suggerisce il titolo del quadro, ci 

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abbraccia impetuosamente. E’ una sensazione corporea quella che l’Artista ci vuole probabilmente trasmettere; nessun altro significato se non l’acqua del qui ed ora, più che sensazione contatto fra la propria epidermide e l’elemento acqua. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

Impetuoso abbraccio

olio su tela

cm. 70 x 100

 

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...Vibrazione...  

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Massimo Franchi

 

Massimo Franchi è nato a Roma, dove vive e lavora, il 28 giugno 1953. Ha iniziato a dipingere giovanissimo da autodidatta. Grafico e fotografo, ha collaborato e pubblicato sulle maggiori riviste di fotografia italiane. Negli ultimi anni si esprime soprattutto a livello pittorico.

 

Un titolo semplice, nell’acqua, ed un’opera eseguita con un procedimento semi-automatico. Due sassi (?) gettati in un tranquillo specchio d’acqua generano onde concentriche nei punti in cui sono sprofondati nell’elemento e turbano il riflesso di

Nell'acqua

2000

olio su tela

cm. 100 x 80

 una misteriosa sagoma riflessa (siamo noi?). Oppure onde come la trasmissione di un messaggio, onde energetiche, da punti ben definiti: è forte la tentazione di scorgere la connessione in alto con il  5° Chakra della Gola (legato al Suono) ed in basso con il 2° Chakra della Sessualità (legato all’elemento Acqua); in quest’ultimo caso, anche cogliendo un nesso con il 3° Chakra (legato al Fuoco), bello sarebbe il contrasto del Fuoco che irradia dall’Acqua. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

 

Cristiano Grifagni

 

Cristiano Grifagni è nato a Firenze il 22 dicembre 1963. Frequenta corsi di grafica e pittura presso l’Associazione “Rossotiziano” da circa tre anni ed ha esposto soprattutto nell’area Fiorentina.

 

Fresca e avvolgente, a contatto immediato con la pelle, nell’acqua si può provare una sensazione di libertà e sicurezza; quasi un ritorno a casa, nell’elemento stesso dal quale proviene la vita, e noi. Nuotando in immersione vi è solo levità, leggerezza ed assenza di peso. Basta un guizzo e tutte le direzioni dello spazio sono nostre, Alto e Basso comprese. Mentre

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 sulla Terra siamo prigionieri del Piano e ci è precluso muoverci lungo l’Asse Verticale (se non in forma limitata), l’Acqua ci dona questa libertà e possiamo muoverci con l’ausilio consapevole di tutti gli arti e di parti del corpo che in condizioni normali, camminando, non portiamo alla ribalta della nostra attenzione, comprendendo così che il corpo è sempre un insieme di parti integrate ed interagenti fra loro. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

Libera

marzo 2001

pastelli su carta intelata

cm. 40 x 60

 

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...Origine...  

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Mario Barsotti

 

Mario Barsotti è nato a Lucca il 15 marzo 1959. Vive e lavora a Viareggio.

 

 

Acqua (Mater)

2002

matita grafite

cm. 24 x 32

L’Acqua che riporta alla figura della Madre intesa qui più come Principio, visualizzata nel modo più immediato: una sagoma femminile che pare immersa nell’acqua tranne i capezzoli, dai quali il neonato trae alimento nelle prime fasi della sua esistenza. L’ennesimo richiamo alla Maternità, che tanto ha permeato l’opera di numerosi artisti partecipanti a questa edizione di “Arte nel Solstizio d’Estate” dedicata all’Acqua. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

 

Paolo Massei

 

Paolo Massei è nato a Bevagna nel 1954. Risalgono all’infanzia gli inizi del suo apprendistato all’Arte della lavorazione del ferro. Apprende e si perfeziona nel mestiere presso l’officina del maestro Giuseppe Santi. Più recentemente, la collaborazione col maestro Bruno Ceccobelli lo porta sul terreno del Simbolismo.La sua attività artistica è intensa sia in Italia che all’Estero. Nel 2000 una sua opera è stata acquisita dal Museo d’Arte Contemporanea del Divenire di Scopoli (PG).  

 

 

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“Qerehet” l’opera in ferro battuto e pietra che l’artista bevenate ha presentato, è forse quella più concettualmentecomplessa, dato il richiamo simbolico a diverse culture e religioni quale la buddista, che dice “dalle acque primordiali sorse lo stelo del grande loto, l’asse del mondo”, o quella indù, che vuole il dio Agni essere nato dall’Acqua e dalla Terra ed essere la colonna che sorregge ogni esistenza. Un richiamo, insomma, alla tolleranza e alla comprensione di altre culture lontane e diverse dalla nostra. 

Luciano Lepri

QEREHET*

2002

ferro battuto e inserimenti

cm. 100 x 21 (compresa la base)

*(Acqua Primordiale)

 

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...Mito...  

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Alessandro Mussi

 

Alessandro Mussi è nato a Milano, dove vive e lavora. Scrive dal 1961 e dipinge dal 1971. In campo letterario ha all’attivo un romanzo e molti racconti; ha pubblicato, inoltre, numerosi articoli su vari argomenti. E’ imminente la pubblicazione di un suo romanzo incentrato su problema ontologico e una raccolta di racconti filosofici. In campo artistico, dopo aver presentato la sua istoriazione della Divina Commedia, dal 2000 ha iniziato a presentare al pubblico “La Sublime Triade”, un’opera in cento dipinti (come il precedente lavoro dantesco) incentrati su tre evangeli: quello di Giovanni, di Tommaso e di Messandro.  

 

Verrebbe voglia di dire, ammirando quest’opera dal poetico titolo di “Fare l’amore…”, che l’autore fosse presente nel momento in cui – chissà come, dove e quando – dal Caos nacque la nostra Grande Madre Terra, che immediatamente dette origine a Urano (il cielo), Ponto (il mare) e le montagne, tanta è la forza espressiva e la visionarietà di questo bel lavoro del pittore lombardo. C’è infatti, nel vulcanismo dei colori, nel dinamismo delle sottili, quanto penetranti, linee di forza, nella

Stonehenge

2001

olio su tela 

cm. 80 x 120

 prepotente, quanto intensa e lirica, carica espressiva, tutta la potenza e la drammatica liricità di quel momento, certo irripetibile, dove da quello che era il sogno di un Dio nacque quella che è divenuta la realtà di un Universo e di un mondo. E nessuno meglio di un artista, nello specifico meglio di Mussi, poteva cogliere, percepire e rappresentare quel magico, poetico, convulso e delirante momento della Creazione. 

Luciano Lepri

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...Creazione...  

Giorgio Ricci

 

Giorgio Ricci è nato a Roma il 17 agosto del 1961, si dedica alla pittura dal 1988. In precedenza aveva suonato per alcuni anni in una Rock-band romana e compiuto saltuarie esperienze amatoriali nel campo della grafica. All’inizio degli anni ’90, trasferitosi a Città di Castello allestisce la sua prima mostra personale, entrando così in contatto con artisti ed associazioni culturali dell’Altotevere.  

 

L’artista tifernate ha voluto rappresentare in questa tela dalla chiara impronta astratta, quella che è una sua

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 riflessione intorno alla metamorfosi dell’idrogeno, consegnandoci un lavoro dove in maniera del tutto fantasiosa (ma lo sarà poi così tanto?) viene colto il momento nel quale i due atomi di idrogeno partono per la loro avventura che li porterà, incontrando l’atomo di ossigeno, a trasformarsi, a metamorfizzarsi, dallo stato gassoso a quello liquido dell’elemento acqua. 

Luciano Lepri

Il sogno delle particelle elementari

Aprile 2001

Acrilico vinavil inchiostri e matita su tavola

cm. 87 x 97,5

 

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Lù Demo

 

Lù Demo è nata a Varese il 27 giugno 1965. Si è diplomata al Liceo Artistico “A. Frattini” di Varese e all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha avuto esperienze anche nel campo della Grafica, dell’Illustrazione e della Fotografia.

 

Lù Demo ci propone l’ACQUA come Forza Generatrice. Una spirale vorticante che rende l’idea dell’acqua sia per i colori che la compongono (una mescolanza di blu, azzurri e celesti) che per l’aspetto “liquido” che

Vis Genetrix

2002

acrilico su tela

cm. 100 x 100

 conservano sulla tela grazie alla tecnica di stesura. La spirale è un simbolo originario dell’umanità ed appartiene alla Tradizione più atavica; come gorgo, rappresenta il passaggio verso le “acque della morte”, ma, anche se generalmente come doppia spirale, appare sulle statuette preistoriche dedicate alla Grande Madre ed è associata all’idea di Morte-Rinascita. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

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...Vortice...  

Lanfranco Pergalani (Perla)

 

Lanfranco Pergalani, in arte “Perla “ è nato a Perugia, dove vive e lavora, il 12 settembre 1938. Ha partecipato a numerose collettive con consenso di pubblico e di critica.

 

Pergalani, per rappresentare l’acqua, ha scelto il lago. Ma si tratta di un lago speciale, perché è “umbro” e l’artista ha citato la nostra regione e le sue radici; anche lui è umbro. Torna la spirale,

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 davvero qui come gorgo, e acquista quel significato atavico di passaggio per l’aldilà, per altri mondi o universi. Questo Mistero, tracciato forse da un gesto ultraumano, sulla superficie tranquilla del lago si associa al fascino della veduta a volo d’uccello tipica dell’aeropittura, che proprio in Umbria ha visto vivo ed operante il proprio indiscusso maestro Dottori. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

Lago Umbro

2002

tecnica mista su tela

cm. 60 x 50

 

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Pietro Tagliabue

 

Pietro Tagliabue è nato a Seregno (Mi) il 22 dicembre 1937, vive e lavora a Montevecchia (Lc). Ha studiato disegno e seguito corsi di pittura del professor Camillo Brogli, accademico di Brera. A diciannove anni ottenne il suo primo riconoscimento pittorico. La sua lunga carriera è costellata di mostre e riconoscimenti a livello nazionale ed intenazionale.

 

Cielo ed acque tempestose si mescolano, nel quadro di Tagliabue. Da uno squarcio,

E tutto ebbe inizio

marzo 2002

tecnica mista su tela

2 tele assemblate

dim.complessive cm. 120 x 100

 come un sipario, si fa strada la luce e un arcobaleno è presagio di prossima quiete. Appare la doppia spirale, in quest’opera: questo vorticante caos  dall’apparenza mortale e distruttiva, porta alla Nascita. E’ qui rappresentata la forza e la potenza dell’acqua, ma quale acqua se non l’acqua Primordiale? Dice la Genesi: “Lo Spirito di Dio aleggiava sulle Acque”. E tutto ebbe inizio… 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

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...Fuoco...  

Lucia Andriol

 

Lucia Andriol è nata a Sneek, in Olanda, il 30 giugno 1957. Attualmente risiede a Pietralunga (Pg), dove vive e lavora.

 

 

Molti degli artisti presenti in questo catalogo hanno colto dell’acqua la Forza. Quest’opera della Andriol la esprime, pare, evocando le suggestioni del fuoco. Non è poi così strano: acqua e fuoco

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 sono elementi potenti e se l’acqua, umida e fredda, può spegnere il fuoco, è altrettanto vero che il fuoco, secco e caldo, può far evaporare l’acqua. Accostare l’energia di questi due elementi dà luogo ad un contrasto che moltiplica l’idea stessa della Forza, qui efficacemente rappresentata da uno scaturente getto incandescente attorniato da forme diafane come in danza. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

Water force

2002

olio su tela

cm. 80 x 60

 

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Graciela Arce

 

Graciela Arce è nata in Argentina il 14 ottobre 1944, vive e lavora a Borgo San Lorenzo (Fi). La sua carriera artistica inizia, stando alla scheda che ci ha inviato, nel 1988 e si sviluppa costante fino ad oggi.

 

Un quadro che rappresenta l’acqua in forma di schiumosa corrente fra le rocce. Ma non si tratta di una rappresentazione puramente naturalistica, poiché la schiuma assume forma umana.

Corrente

2001

olio su tela

cm. 100 x 90

 L’acqua è viva, ha una sua personalità. E’ questo il messaggio dell’artista? O forse si tratta di qualche creatura elementale, spirito di torrente o di fiume? Anche in quest’opera si manifesta, dell’elemento acqua, la forza; qui è la corrente, che nel corso dei millenni, riesce, paziente e impetuosa, a modellare le pietre. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

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...Kaos...  

Enrica Mogavero

 

Enrica Mogavero è nata a Torino e si è laureata in Lettere Classiche. Dopo un periodo di insegnamento nei Licei Scientifici statali si è diplomata in pittuta nell0Accademia di Belle Arti di Brera. Attualmente vive a Brugherio (MI).

Dal 1994 ha partecipato a numerose collettive e tenuto personali sia in Italia che all’Estero.  

 

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Ecco un’opera astratta che, collegata ad un titolo genera una suggestione guidata. Lo spettatore è libero di muoversi nel mondo di forme e di colori evocato dalla Mogavero. Un mondo che ci riporta all’istante iniziale, nella sua dimensione cosmica. Quando tutto stava per aver inizio, l’Acqua era lì, come Elemento; e come Principio. 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

Nel Caos primordiale l'acqua, primo elemento di vita

marzo 2002

tecnica mista

dimensioni complessive cm. 50 x 100

 

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Antonio Persichini

 

Antonio Persichini è nato a Portici (Na) il 21 febbraio 1965. Stabilitosi a Foligno, debutta come pittore nel 1976. In seguito, dopo aver conseguito il Diploma Magistrale, completa nel 1988 gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia. In seguito si occupa di restauro e di scenografia: Da anni alterna all’attività di pittore quella di curatore di eventi culturali e mostre.

Microacquatico

2002

acrilico e cera su tela

cm. 70 x 70

Un’altra dimensione dell’acqua vista, nell’opera di Persichini, , al microscopio. Troviamo i particolari più intimi di questo elemento: ondulazioni e particelle non visibili ad occhio nudo; forse le prime cellule, progenitrici  di tutte le variegate forme di vita sulla Terra, colte in un istante sospeso di miliardi di anni fa, nell’oceano primordiale… 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

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...Conoscenza...  

Vito Tumiati

 

Vito Tumiati è nato a Ferrara l’1 settembre 1938. Frequenta l’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” di Ferrara. Frequenta maestri di incisione, di scultura e decorazione, sviluppando le proprie conoscenze tecniche ed espressive. Vive e lavora a Ferrara; fa parte del Circolo Artisti di Modena.

 

 

Un gradevole pastello su carta; un modo di trattare linea e colore dalle vaghe ascendenze futuriste: è questa

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 l’opera che ci presenta Vito Tumiati, per rappresentare il segno zodiacale dell’Acquario. I nessi col tema sono più che evidenti, ma forse l’Artista vuole porre l’accento sul Tempo Presente: non stiamo per entrare (e forse siamo già, a seconda delle interpretazioni) nell’Era dell’Acquario? La nuova Era dello Spirito di cui tanto si è parlato negli anni ’60, i cui contenuti sono confluiti nel fenomeno New Age? 

Flavio Manni (Centro Studi Alkaest)

Costellazione zodiacale ACQUARIO

2002

pastello su carta

cm. 76 x 56

 

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Giulio Volpi

 

Lo scultore Giulio Volpi è nato a Pietralunga (Pg) il 18 gennaio 1949, vive e lavora a Ponte San Giovanni (Pg). La sua carriera artistica si sviluppa a partire dal 1988, con presenze a livello nazionale.

 

 

 

Lo spaccato di una ricerca, che è un salire, dal tumultuoso torrente che sgorga dalle profondità della terra,

Ricerca

1996

scultura su pietra di fiume

cm. 42 x 23 x 14

 verso il cielo, verso l’alto, lungo un sentiero a tornante che fiancheggia la collina (la Torre?). L’Artista ha lavorato su pietra di fiume, per millenni lambita dall’acqua, tracciando più istintivamente che in modo organizzato dei simboli e chissà se, consciamente o inconsciamente, non ha tenuto presente la Colonna Traiana, che   lo stile compendiario nel bassorilievo vagamente richiama?