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Quando realizzammo a Trestina la prima
edizione di “Arte nel Solstizio d’Estate”,
difficilmente avremmo potuto immaginare come
sarebbe stata, e se ci sarebbe stata,
la quinta; ma eccola qua, in pieno
svolgimento, e il fatto di ritrovarmi qui,
mentre scrivo queste parole, consapevole
delle esperienze (sogni, giochi, progetti,
incontri) che l’hanno accompagnata, e
trasformata, in questi cinque anni, mi fa
provare una lieve vibrazione lungo la
schiena che, tradotta in parole, potrebbe
essere: “Bene bene. Si va.
Siamo in cammino...”
La mostra “Sacro, Misterico, Magico” é al
suo terzo appuntamento con gli Elementi e,
lungo questo percorso, centinaia di artisti
si sono messi in gioco e la maggior parte di
loro ha compreso che la nostra proposta, pur
manifestandosi attraverso una selezione, una
premiazione, una mostra e un catalogo, è in
realtà un invito al Viaggio.
Così molte persone ci hanno comunicato di
avere la sensazione di lavorare ad una
sola opera artistica, che si sviluppa
nel tempo, che sarà infine un polittico,
immagine creativa della propria esperienza
dei Principi Universali riflessi nel sistema
degli Elementi.
Può essere, a seconda della visione del
mondo e delle inclinazioni personali, un
Viaggio nella Memoria; nel Colore e nella
Forma; Figurale o non-figurale;
Naturalistico e/o Simbolico; ed é difficile
ricapitolare qui tutte le modalità, che sono
diverse per ogni artista. Ma la cosa più
importante é che ci siamo capiti in pieno,
e stiamo camminando insieme, Alkaest e tutti
coloro che hanno partecipato alle fasi di
questa iniziativa: Terra, Acqua e adesso
Aria.
Il nostro obiettivo, infatti, é diverso dal
semplice (si fa per dire, perché non
é mica facile...) ottenere una bella mostra
d’Arte, con tanto di catalogo ben fatto e
premiazione di alcune opere. Sto parlando di
momenti per noi importantissimi, e sappiamo
di avere ancora molto da lavorare per
renderli più efficaci come momento di
relazione e confronto costruttivo fra
artisti, trovando un modo (poiché non
possiamo pubblicarli o esporli tutti) di
andare oltre la necessaria selezione,
per far emergere l’esperienza di tutti
i partecipanti.
Perché ciò che più conta, nello spirito di
Alkaest, é l’esperienza, ossia il
Viaggio compiuto dalla persona in quanto
tale, interprete creativa della propria
vita e del proprio mondo; e questo aspetto
si accorda con l’esperienza complessiva
dell’Associazione, nella quale si inserisce
anche questa Manifestazione Artistica.
Un’esperienza complessiva che, nell’anno
dell’Aria, ha davvero preso il volo
ed ha avuto più ampio respiro.
Un modo, quest’anno, l’abbiamo trovato
chiedendo ad ognuno di mandarci un testo
scritto sull’Aria, in relazione con la
propria opera o indipendente da essa. Molti
lo hanno fatto e perciò ritroveranno la
propria voce e le proprie emozioni nel libro
Alate Parole, che sarà di complemento
al Catalogo e fungerà da supporto
introduttivo al dibattito del 21 giugno
sull’Aria.
Alle due pubblicazioni si affiancherà un
CD, che conterrà i dati informativi di
tutti gli artisti, selezionati e non
selezionati, e le immagini di tutte le opere
partecipanti.
Prossimi passi? Essere in
movimento, cambiare ancora e migliorare
quando sentiamo che può essere utile o
quando qualcuno offre un suggerimento che ci
permette di scorgere un’opportunità.
FLAVIO MANNI |