Arte nel Solstizio d'Estate 2003       Il catalogo


III edizione del Premio Artistico "Festa d'Estate"

Sacro, Misterico, Magico
L'ARIA

Struttura del Catalogo e testi a cura dell'Associazione Alkaest

Note critiche per gli artisti premiati di Luciano Lepri

 

Trestina, Città di Castello (PG)

21-28 giugno 2003

 

Pubblicazione a cura della Casa Editrice Edimond Città di Castello

Nella Collana "La Voce dell'Arte" diretta da Elisa Chiarenza e Roberto Zambelli

 
 

[ Presentazione ]

 

E tre. “Arte nel Solstizio d’Estate” fa un nuovo passo in avanti e conferma, per il numero e la qualità dei lavori presentati, la capacità di attrarre l’attenzione e il consenso del mondo artistico cogliendo l’esigenza matura di nuovi circuiti per la diffusione della creatività pittorica.

La stessa sfida, tema del concorso, di rendere visibile, come non può non essere un dipinto, l’invisibile, come non può non essere l’aria, dà il segno della volontà di alimentare con nuove emozioni un appuntamento nel quale la consonanza con i movimenti artistici contemporanei si accompagna all’ambizione di arricchire la vita comunitaria e culturale di Trestina e dell’intera vallata.

L’Amministrazione comunale di Città di Castello si affianca con pieno favore all’attività promossa da Alkaest e dalle rappresentanze territoriali, come il Comitato Valli del Nestore e la Pro-loco di Trestina, fissata e tramandata nel tempo dalle belle pubblicazioni curate da Edimond.

Non è mai facile mettere in piedi simili esempi di collaborazione, positivo frutto della visione comunitaria che caratterizza la realtà locale in cui l’intraprendenza di coloro che hanno immaginato e concretizzato l’iniziativa non è stata fine a se stessa ma è divenuta patrimonio ed opportunità di un intero territorio, concorrendo a promuovere Trestina, oltre che la stessa Città di Castello, come luogo fertile per la sperimentazione artistica.

 

FERNANDA CECCHINI
Sindaco di Città di Castello

La terza edizione del Premio “Festa d’Estate” organizzato dall’Associazione Alkaest sul tema “l’Aria” ha dimostrato sia per la partecipazione, intesa nel senso numerico, sia per la qualità proposta di aver pienamente attecchito nel campo artistico.

Il protrarsi di una manifestazione nel tempo operando a tema rischia, se non correttamente organizzata, il disinnamoramento. Mi pare invece di vedere un seguito continuato, una specie di sfida che ripropone anche gli stessi artisti cambiando l’arma, il tema che annualmente viene proposto.

Ritengo che “l’Aria”, soggetto di questo catalogo, non sia stato così facilmente leggibile per tutti e forse anche per la Giuria che per certi aspetti pare immutata e poco dinamica all’aericità del tema. Ma sono solo vaghe impressioni, ben lungi da poter interferire con i verdetti, solo latenti suggerimenti per il futuro, in attesa di raggiungere la quintessenza.

Il percorso di crescita deve svolgersi in parallelo su tutti i fronti per il bene comune e della stessa Manifestazione.

Per la terza volta mi trovo a presentare un catalogo di alkaest facente parte di “La Voce dell’Arte” ed é sempre cosa interessante, soprattutto lo sviluppo dell’Associazione che dall’artistico spazia all’esoterico.

L’alchimia dell’arte non può sfuggire al magico, è un percorso misterioso e intrigante come la vita stessa.

Un’altra nota di merito é l’importanza che Trestina riveste, e questo solo grazie ad una manifestazione ben riuscita.

Sarebbe auspicabile preventivare una seconda scultura “in mezzo al cammin del Premio” ed arricchire la piazza della piccola cittadina.
 

ROBERTO ZAMBELLI
Direttore Organizzativo “La Voce dell’Arte”

In “Teorie della pittura contemporanea” di J. Claus (Il Saggiatore, 1967), il pittore tedesco Wols (Wolfgang Schulze) dà dell’artista la seguente definizione: “Un artista deve saper vedere al di là di ciò che salta agli occhi”.
Ebbene è questo lo sforzo che, con sicura determinazione e  grande passione, hanno fatto i quasi 130 artisti che anche questo anno hanno dato la loro attiva partecipazione alla terza edizione del Premio Arte nel Solstizio d'Estate, avente come tema: “Sacro, Misterico, Magico: l'Aria".
È uno sforzo che a giudizio vuoi della Giuria di Selezione, vuoi di quella di Premiazione - che ho avuto l'onore ed il piacere di presiedere e per la cui competenza e professionalità ringrazio - ha sortito effetti solo nelle cinquanta opere ammesse alla fase finale di premiazione e di esposizione.
Certamente un grazie per l'impegno e la generosità va a tutti i 130 partecipanti perché in tutti c'è stata l'intenzione di provare a vedere “al di là di ciò che salta agli occhi”, questo malgrado la oggettiva difficoltà del tema proposto quest'anno, nell'ambito di questa esplorazione che la, sempre più, meritoria Associazione Alkaest va proponendo dal 2001 e che dovrebbe vedere la conclusione, almeno di questo primo ciclo,  l'anno venturo con l’ultimo degli elementi: il Fuoco.
Difficile, comunque, proprio per la ineffabilità, la sfuggevolezza e, per certi versi, l'ambiguità del tema Aria è stata anche la valutazione della Giuria di Selezione la quale è, purtuttavia, riuscita a selezionare cinquanta opere dove molti degli aspetti simbolici magici, misterici e sacri dell'elemento sono stati enucleati e rappresentati in forma pittorica e plastica.
Ed ecco l’Aria nella sua considerazione di essenza mobile, attiva e maschile, ma anche l’Aria vista simbolicamente in connessione al fiato e al vento, o ancora nella considerazione in cui era tenuta  di sottile sfera intermedia fra il regno terreno e quello spirituale ed infine anche nella simbologia, che alcune volte le si ritenne di dare, di spirito invisibile ma percettibile nei suoi effetti.
In conclusione, quindi, un autentico apprezzamento agli artisti presenti in questo catalogo, non tanto e non solo per aver realizzato ottime, ed in qualche caso splendide, opere d’arte, quanto per essere riusciti a vedere (e a farci vedere) al di là di ciò che salta agli occhi, grazie, forse, all’elemento Aria, come ho scritto negli atti del Convegno che accompagna anche quest’anno il Premio Arte nel Solstizio d’Estate, “il pensiero attraversa, il sentimento arricchisce, la creatività dilata”.

LUCIANO LEPRI