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Con il Fuoco, abbiamo visitato il dominio
dell’ultimo dei Quattro Elementi della
tradizione occidentale. Seguendo l’ordine
Platonico, siamo partiti dalla Terra,
il più pesante e stabile, per poi rivolgerci
all’Acqua, che è mobile e la
percorre; e poiché la mobilità dell’acqua si
manifesta anche verso l’alto (evaporazione)
abbiamo cominciato a salire, lungo i
sentieri dell’Aria; sempre più
leggeri e più su, fino a giungere ora alla
massima leggerezza dei cieli del Fuoco.
Ciò che è giunto fin qui può ora
ripercorrere inversamente il sentiero e
tornare alla Terra purificato. Ecco il senso
del viaggio.
Si conclude il primo ciclo della mostra
“Sacro, Misterico, Magico”: un impegno
progettato nel 2000 e attuato nei quattro
anni successivi: quattro mostre inserite in
un unico, vasto disegno, cioè un unico
evento artistico che comprende le oltre 600
opere d’arte realizzate (più la vasta mole
di scritti, poesie e note che le
accompagnano) per testimoniarlo; e il nostro
prossimo impegno sarà proprio quello di
renderlo visibile in un CD attraverso tutti
i lavori degli Artisti che vi hanno
partecipato.
In questo modo potremo cogliere un frutto
importante del lavoro svolto, cioè l’Esperienza
complessiva compiuta insieme da
Alkaest, Artisti e Pubblico, che arricchirà,
inserendoli in un contesto più ampio, i
momenti di selezione, di premiazione ed
espositivi.
Per questa edizione abbiamo chiesto agli
Artisti di inviare, in originale, anche uno
schizzo o bozzetto del lavoro
realizzato, come documentazione, scrivemmo
nell’invito, “del primo fuoco
dell’opera, cioè la prima scintilla
creativa”; e poiché ho già visionato il
materiale posso dire che, a mio avviso,
questa iniziativa ha pienamente raggiunto
l’obiettivo e, a beneficio del pubblico e
dei critici d’Arte che vorranno cogliere
l’occasione, riesce a mettere in luce
aspetti solitamente più intimi e “segreti”
delle modalità operative e creative degli
Artisti.
La principale novità di quest’anno è appunto
la mostra dei bozzetti in Novembre, a Città
di Castello, in occasione della quale sarà
presentato il secondo volume dei “Quaderni
di Alkaest”, contenente note, scritti vari,
saggi brevi e poesie dedicati al Fuoco: gli
Artisti hanno già partecipato ampiamente con
i loro scritti, ma già si preannuncia
notevole (in arrivo fino alla fine di
giugno) il contributo di scrittori e poeti
“esterni”.
Il poter disporre contemporaneamente di
appunto scritto, commento personale, poesia
e bozzetto affiancati all’opera realizzata,
credo che, in molti casi, offra l’occasione,
altrimenti rara per il pubblico, di potersi
accostare all’esperienza dell’Arte e
alla personalità dell’Artista in modo più
completo.
Nel concludere, voglio anticipare che,
mentre “Arte nel Solstizio d’Estate”
proseguirà con cadenza annuale, ospitando
nuove iniziative, la mostra “Sacro,
Misterico, Magico”, che si è rivelata un
evento molto sentito e atteso, diventerà un
appuntamento biennale, poiché ci pare che
necessiti di un maggiore respiro
organizzativo; e anche per dare agli artisti
più tempo per approfondire il tema e
realizzare l’opera. Intanto, anche noi ci
prendiamo il tempo necessario per elaborare
nuovi temi: l’ipotesi più probabile è quella
di creare un contesto più flessibile e/o
politematico, tenendo presente che la
Dottrina degli Elementi è ancora prodiga di
territori da esplorare, come il misterioso
Quinto Elemento, o Quintessenza.
A presto
FLAVIO MANNI |