Arte nel Solstizio d'Estate 2004       Il catalogo


IV edizione del Premio Artistico "Festa d'Estate"

Sacro, Misterico, Magico
IL FUOCO

Note critiche per gli artisti premiati di Elisa Chiarenza

e Alessia Bura castellini

Struttura del Catalogo e altri testi 

a cura dell'Associazione Alkaest

 

Trestina, Città di Castello (PG)

19 - 27 giugno 2004

 

Pubblicazione a cura della Casa Editrice Edimond Città di Castello

Nella Collana "La Voce dell'Arte" diretta da Elisa Chiarenza e Roberto Zambelli

 
 

[ Presentazione ]

 

Ed ora, il fuoco. Dopo terra, acqua ed aria anche il quarto elemento naturale, l’energia primordiale dell’universo, fonte di vita e di distruzione, scende in campo ad accompagnare l’“Arte nel Solstizio d’Estate”.Continua l’avventura di un piccolo centro laborioso e prodigo di iniziative, di Trestina e della sua vallata, attraverso le vie insidiose dell’arte e dell’espressività contemporanea alla ricerca di linguaggi immediati ma profondi capaci di rappresentare sogni ed incubi, ambizioni e paure
E continua il successo di una sfida ancor più stupefacente perché, in origine, temeraria. Quella di trasformare l’impegno e la sensibilità di un gruppo di persone appassionate di arte in una manifestazione che oltrepassi i confini del territorio e delle relazioni individuali per sedimentare l’abitudine ad un incontro collettivo ricco di emozioni e di opportunità che rinnovi ad ogni appuntamento le ragioni e gli stimoli della sua presenza, ampliando e ramificando la platea dei protagonisti e degli spettatori, di coloro che creano e di coloro che inseguono il fascino e le inquiete vibrazioni emotive dell’invenzione pittorica.

L’Amministrazione comunale di Città di Castello è impegnata a sostenere, per la parte che le è propria, l’attività promossa da Alkaest e dagli organismi, come il Comitato Valli del Nestore e la Pro-loco di Trestina, che si adoperano nel rendere possibile una manifestazione che trova nelle pubblicazioni curate da Edimond e nella diffusione in internet la possibilità di prolungare la sua esistenza oltre i limiti di tempo e di spazio dell’esposizione.

Dalla collaborazione nascono sempre frutti positivi. È anche questo il caso. Ed un caso indicativo, applicato a discipline, come l’arte e la sperimentazione creativa, che sono per eccellenza votate alla individualità ma che, mediate dalla sensibilità e dalla propensione comunitaria della realtà locale, evitano di farsi individualismo per divenire patrimonio comune di Trestina, di Città di Castello, dell’intera zona. 

FERNANDA CECCHINI
Sindaco di Città di Castello

Per la quarta volta mi trovo a presentare un catalogo di Alkaest. Un premio annuale con l'ambizione di trattare i quattro elementi e di evidenziare come l'arte possa fluttuare anche in campo esoterico invitando gli artisti a lavorare a tema.
Terra, Aria, Acqua, Fuoco sono i soggetti primari del lavoro di tanti artisti che si sono rispecchiati nei suggerimenti dell’Associazione.
Si può obbiettivamente parlare di successo, in primo luogo per la partecipazione massiccia ad ogni tema, anche quest’anno le presenze sono state cospicue, in secondo luogo per la costanza organizzativa che è stata capace di rinnovarsi senza cadere nello scontato e nel ripetitivo.
L’ampliamento delle sezioni di partecipazione di questa edizione hanno sicuramente stimolato gli artisti tanto da creare un momento di riflessione in seno alla giuria; la sezione di grafica è stata interpretata in maniera così dilatata da dover essere analizzata.
L’Arte corre veloce, così come la tecnologia, e l’organizzatore si può trovare di fronte a situazioni impreviste come il legislatore nei confronti dell’evoluzione dei tempi. Teoricamente la sezione Grafica era da intendersi in senso più tradizionale come tecnica calcografica, incisione, acquatinta, xilografia, acquaforte, litografia su pietra ecc…; le partecipazioni hanno invece evidenziato una serie di tecniche decisamente differenti dall’impostazione ‘classica’ riferite soprattutto ad elaborazioni sia fotografiche che multimediali a cui molti artisti si attengono.
Nella ricerca dell’equità la Giuria, dopo un’attenta riflessione, ha ritenuto opportuno, in maniera unanime, eliminare di per sé la ‘sezione grafica’ mantenendo ugualmente due premi definiti ‘speciali ‘ per non penalizzare l’impegno degli artisti partecipanti. Questo al fine di non avere contestazioni da chi ha interpretato il termine Grafica in maniera corretta ed in egual misura da chi ha dilatato l’interpretazione.
La capacità di una giuria si vede nei frangenti più elaborati, mi pare questa composizione critica sia stata capace di gestire e valutare con serenità ed obbiettività.
Se dovessi fare una menzione di demerito la farei a quegli artisti che sapendo cha la prima selezione viene fatta in fotografia presentano riproduzioni scarsamente leggibili, magari non in asse, fotografie che non meritano neanche il termine dilettantesco.
Questa prima fase di lavoro dell’Associazione Alkaest giunge al termine, un plauso generale alla Presidenza ed agli Artisti  e devo riconoscere la soddisfazione de “ La Voce Dell’Arte “ che ancora una volta può pubblicare un catalogo degno delle edizioni della Collana.

Torre Strozzi, Maggio 2004

ROBERTO ZAMBELLI
Direttore Organizzativo “La Voce dell’Arte”

IL FUOCO , metafora di un’interiorità assoluta
Il disordine crescente politico e sociale che si verifica quotidianamente intorno a noi spiazza e demolisce quei punti di riferimento che fanno della nostra vita una fortezza inespugnabile. Cambia il contesto, cambiano i modi e le mode, ci si adatta, si sopravvive, si sopportano violenze, sorprusi, ingiustizie, guerre  più grandi di noi; si vive in uno stato d’assedio continuo morale e fisico che alla fine…ci fa sentire più forti, ci fa ardere di rabbia, ci spinge ad affilare le unghie per combattere e non affliggerci, per non soccombere di fronte a nulla. Questo ci dà la forza di autorigenerarci spingendoci verso nuove prospettive di vita e salvaguardia universale, siamo più accorti nei confronti del cibo, della natura e di noi stessi…insomma una sorta di rivitalizzazione e rinnovamento morale che dal declino fuoriesce con tutto l’ardore e la passione che abbiamo dentro, un’interiorità più cosciente per un tutto da inventare di nuovo!
E parlando di Fuoco, mai come in questo contesto e in questo momento ne diventa l’elemento di spicco, e mai come quest’anno l’Associazione Culturale Alkaest attraverso la sua manifestazione alla quarta edizione, è riuscita ad avere una tematica che si addice e che rappresenta più delle altre i sentimenti contemporanei che in noi oggi  hanno preso il sopravvento vedi la paura, la passione,  l’ardore, l’odio, l’entusiasmo, la collera, la forza e  l’amore…
Una tematica forte ed emblematica che in questo ambito è stata sviluppata dagli artisti partecipanti in maniera lodevole e inconsueta spingendola oltre ogni limite della realtà e verso i più ampi interessi artistici, letterari e poetici tenendo sempre come unico punto di riferimento il Fuoco, sempre al centro dell’attenzione ora come elemento creativo ed espressivo, ora come elemento negativo o positivo, ora come elemento divino e demoniaco e come simbolo aereo dell’intelletto e dello spirito inserito nei vari contesti quali il quotidiano, il fantastico, l’onirico, lo storico, il mitologico, l’astrologico, l’alchemico e l’esoterico inteso in senso più ampio.
Artisti suddivisi per sezioni  quali la pittura, la scultura e la grafica  che hanno avuti i più ampi consensi da parte della giuria e che si sono sfidati egregiamente proponendosi attraverso i propri stili e le proprie tecniche tanto  innovative quanto tradizionali, valorizzando il proprio immaginario estetico ed espressivo, la propria sensibilità, la percezione visiva ed il fronte emozionale, rivolto solo ed esclusivamente all’esplicazione riflessiva di un racconto che in ogni opera presentata si è fatta carico  di una contemplazione individuale.
Un patrimonio da cui ogni artista prende vita lasciando le proprie tracce e proponendosi non più con rappresentazioni statiche e convenzionali ma basandosi sul concetto di unico e irripetibile…
“L’immaginazione ha insegnato all’uomo il senso morale del colore, del contorno, del suono e del profumo: al principio del mondo ha creato l’analogia e la metafora.” (C. Baudelaire)

Elisa Chiarenza