Percezione di mondi segreti
Il Premio Internazionale d’Arte “Solstizio d’estate” di Città di Castello (Pg), con il tema “Percezione di mondi segreti” coglie un buon risultato selezionando 60 artisti fra i partecipanti. Fra questi artisti, i quali tutti verranno inseriti in un catalogo e nella mostra predisposta presso il Palazzo Bufalini di Città di Castello, vi sarà la selezione definitiva per attribuire i premi previsti.
Le opere inviate dagli artisti sono alquanto incentrate sul tema assegnato per cui sono animate da nessi allusivi, ricerca di verità nascoste, evocazioni di interne tensioni, bisogno di scoprirsi essenziali in altre realtà sconosciute.
Il Premio “Solstizio d’estate”, ormai consolidato nella storia artistica della città umbra, dà visibilità a chi coltiva la passione dell’arte pittorica e della scultura e lo fa in modo quanto mai intelligente e interessante. Da una parte offrendo al pubblico la possibilità di conoscere il mondo artistico cittadino, del territorio umbro, del territorio nazionale e internazionale, dall’altra consentendo ai singoli artisti di disporre di uno spazio e di una occasione per trovarsi, confrontarsi, scambiarsi esperienze, diventando cioè una comunità che propone il proprio messaggio artistico ai cittadini, ma anche ai tanti turisti che sempre più frequentano Città di Castello.
Della città umbra si pensava di sapere tutto. Una certa pubblicistica ne aveva già da tempo scandagliato le più intime e segrete pulsioni, tratteggiandone lo slancio imprenditoriale, che aveva a lungo dato fama alla città, sottolineandone il carattere prettamente pragmatico. Tuttavia, un’analisi meno superficiale consente di scoprire, al di sotto di certi schematismi di maniera, un’anima molto diversa, quasi una seconda vita più segreta e riposta della prima, caratterizzata da sempre da una attività intellettuale vivacissima, che ritrova la propria identità culturale in una tradizione secolare mai interrotta dell’editoria e della stampa d’arte. Su questo contesto sociale, ricco di fermenti e proposte, si apre la edizione 2010 del Premio “Solstizio d’estate” che, pur non avendo la pretesa di essere esaustiva, vuole mostrare un ampio saggio di ciò che rappresentano oggi le arti figurative, l’estrema ricchezza dei mezzi espressivi, la profondità e l’ampiezza di una ricerca inesausta.
La mostra delle opere, anche attraverso questa galleria virtuale, diventa opportunità di confronto, dialogo silenzioso tra interlocutori interessati al variegato mondo dell’arte. Poiché, se è vero che l’arte è espressione squisitamente personale ed ogni artista un frequentatore di “mondi segreti”, è anche vero che il confronto e la riflessione su esperienze diverse dalla propria spalancano orizzonti sorprendenti.
In verità, in mostra si confrontano le tematiche più varie, che muovono dal figurativo, per giungere all’astratto e all’informale, conglobando anche eccitanti esperienze di recupero e utilizzo dei materiali più diversi, sempre in bilico tra la pittura e la scultura. A mantenere saldo il legame con la tradizione artistica cittadina, anzi, a volerlo sottolineare con forza, si è voluta affiancare all’esposizione degli artisti partecipanti al Premio, una selezione di opere del pittore Corrado Ottaviani, che in città ha consumato tutta quanta la sua esperienza artistica e umana. Il Premio ha voluto offrirgli un omaggio a 11 anni dalla scomparsa.
In questo mai sopito rapporto dialettico tra passato e presente si racchiude il mistero di una ricchezza espressiva, che ha connotato e ancora a lungo connoterà l’animo nobile della città umbra.